Firenze è una città che sa incantare in ogni stagione: culla del Rinascimento, scrigno d’arte senza tempo e luogo dove ogni vicolo racconta una storia. Visitare Firenze in 2 giorni è possibile e sorprendentemente appagante, soprattutto se l’itinerario è ben organizzato. In questo articolo troverai un percorso dettagliato per scoprire cosa vedere a Firenze in 2 giorni, alternando capolavori artistici, scorci panoramici, esperienze autentiche e suggerimenti pratici per vivere la città con la giusta lentezza. Un weekend nel capoluogo toscano è sufficiente per coglierne l’essenza, lasciandoti però la voglia di tornare per approfondirla ancora.
Perché scegliere Firenze per un weekend
Arte, storia e atmosfera rinascimentale

Firenze è una destinazione perfetta per un breve viaggio: la città è raccolta, facilmente visitabile a piedi e ricchissima di monumenti iconici. Musei di fama mondiale, piazze scenografiche, chiese monumentali e scorci romantici si susseguono senza soluzione di continuità, rendendo ogni passo un incontro con la bellezza. In due giorni puoi ricostruire secoli di storia, dal Medioevo alle rivoluzioni culturali del Quattrocento, fino alle dimore signorili della famiglia Medici.
L’atmosfera è vivace ma mai frenetica: Firenze invita a rallentare, a osservare i dettagli delle facciate, a lasciarsi sorprendere da un panorama improvviso sull’Arno. Un weekend qui è un’immersione totale nella cultura italiana, ideale per chi cerca un equilibrio tra arte, buon cibo e passeggiate panoramiche.
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Itinerario per visitare Firenze in 2 giorni
Il punto di partenza: arrivo a Firenze Santa Maria Novella con Italo
Mappa dell’itinerario di 2 giorni a Firenze
Per impostare al meglio la tua visita a Firenze in 2 giorni, il punto di arrivo è fondamentale. La stazione di Firenze Santa Maria Novella, raggiungibile rapidamente grazie ai collegamenti ad alta velocità di Italo, si trova a pochi minuti a piedi dal Duomo e dalle principali attrazioni. Arrivare direttamente nel cuore della città permette di ottimizzare i tempi e iniziare subito l’esplorazione, senza trasferimenti lunghi o complessi.
In poche decine di minuti dal tuo arrivo puoi già trovarti davanti alla Cattedrale, passeggiare verso Piazza della Signoria o assaporare un caffè nelle vie storiche.
Itinerario del primo giorno
| Tappa | Descrizione |
| Duomo e Cupola del Brunelleschi | Visita alla Cattedrale e salita panoramica |
| Battistero e Campanile | Architettura gotica e viste mozzafiato |
| Piazza della Signoria | Cuore civico della Firenze medievale |
| Galleria degli Uffizi | Capolavori del Rinascimento |
| Ponte Vecchio | Tramonto sull’Arno |
Duomo di Firenze e Cupola del Brunelleschi

La tua esplorazione comincia dal simbolo per eccellenza della città: Santa Maria del Fiore, una delle cattedrali più imponenti e affascinanti d’Europa. La sua facciata in marmo bianco, verde e rosa è già un invito ad entrare in un universo rinascimentale fatto di proporzioni perfette e dettagli minuziosi, ma è la Cupola del Brunelleschi a catturare lo sguardo più di ogni altra cosa.
Questo straordinario capolavoro di ingegneria, costruito nel Quattrocento senza l’uso di impalcature esterne, rappresenta una rivoluzione tecnica ancora oggi studiata in tutto il mondo. La salita alla Cupola è un percorso emozionante: 463 gradini che si snodano tra passaggi stretti, scale elicoidali e corridoi incastonati nella doppia calotta, una soluzione architettonica visionaria per l’epoca.
Durante l’ascesa puoi osservare da vicino gli immensi affreschi del Giudizio Universale, che avvolgono l’interno della Cupola con colori intensi e figure monumentali. L’arrivo in cima ripaga ogni sforzo: la terrazza panoramica offre una vista a 360 gradi su Firenze, con il dedalo di tetti rossi, il profilo del Palazzo Vecchio e le colline toscane che abbracciano la città. Un momento magico, perfetto per iniziare la tua visita con un colpo d’occhio indimenticabile.
Battistero e Campanile di Giotto

Pochi passi separano la Cattedrale da un altro luogo iconico di Firenze: il Battistero di San Giovanni, uno degli edifici più antichi della città. La sua forma ottagonale e il rivestimento in marmi geometrici si distinguono immediatamente, ma ciò che lo rende celebre in tutto il mondo sono le Porte del Paradiso di Lorenzo Ghiberti. I pannelli dorati raccontano episodi dell’Antico Testamento con una ricchezza di dettagli che sembra anticipare la prospettiva rinascimentale; rimanere qualche minuto ad osservarli è un viaggio nella storia dell’arte.
Accanto al Battistero si innalza l’elegante Campanile di Giotto, una torre slanciata e perfettamente decorata che completa la triade monumentale di Piazza del Duomo. Le sue superfici sono un mosaico di marmi bianchi, verdi e rosa, arricchiti da bassorilievi che narrano le origini del lavoro umano, delle arti e delle scienze.
Anche qui è possibile salire fino alla cima, attraverso una scala interna che conduce a varie terrazze panoramiche. A differenza della Cupola, l’ascesa è leggermente più lineare, e la vista finale è un vero regalo: la Cupola del Brunelleschi da una prospettiva privilegiata, imponente e vicinissima, incorniciata dal profilo armonioso della città. Un’esperienza perfetta da combinare con la visita al Duomo per comprendere appieno la visione architettonica di Firenze nel suo periodo più splendente.
Passeggiata verso Piazza della Signoria

Lasciato il Duomo alle spalle, imbocchi le vie storiche che conducono verso Piazza della Signoria, una delle piazze più scenografiche e simboliche d’Italia. Il percorso è già un’esperienza: le strade si stringono, si allargano, si animano di botteghe, caffè e scorci inattesi sulle architetture rinascimentali. Procedendo a piedi, avverti poco a poco il mutare dell’atmosfera, fino a ritrovarti improvvisamente davanti allo spazio monumentale che per secoli è stato il cuore politico della Firenze medievale e repubblicana.
La piazza è dominata dall’imponente Palazzo Vecchio, con la sua torre che svetta come un antico faro cittadino. Proprio davanti all’ingresso si erge la celebre copia del David di Michelangelo, collocata esattamente dove si trovava l’originale fino al XIX secolo: un promemoria eloquente della forza espressiva con cui Firenze raccontava, attraverso l’arte, i suoi ideali di libertà e coraggio civico.

Accanto al palazzo si apre la Loggia dei Lanzi, uno dei luoghi più affascinanti della piazza: un portico elegante, ad archi aperti, trasformato nei secoli in una vera e propria galleria d’arte all’aperto. Qui si possono ammirare capolavori come il Perseo di Benvenuto Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna, sculture che colpiscono per dinamismo, equilibrio e abilità tecnica.
Piazza della Signoria è un museo diffuso, un luogo dove passato e presente dialogano continuamente. Fermarsi qualche minuto per osservare le persone, ascoltare il suono della fontana di Nettuno o contemplare le facciate dei palazzi permette di cogliere uno dei momenti più intensi dell’intera visita a Firenze: il punto in cui arte, potere e bellezza si sono intrecciati più profondamente nella storia della città.
La Galleria degli Uffizi

Pochi passi dopo Piazza della Signoria si apre l’elegante cortile porticato degli Uffizi, preludio a uno dei musei più prestigiosi al mondo. Varcare l’ingresso significa entrare in un percorso che attraversa secoli di storia dell’arte, custodito all’interno di un palazzo progettato da Giorgio Vasari per ospitare gli “uffici” amministrativi della città medicea. Col tempo, questo edificio è diventato un vero scrigno di tesori, arricchito dalle collezioni della famiglia Medici e trasformato in un museo dalla fama internazionale.
La visita si snoda lungo corridoi luminosi che affacciano sull’Arno e si sviluppa in sale tematiche dove si incontrano capolavori assoluti: La Primavera e La Nascita di Venere di Botticelli, il Tondo Doni di Michelangelo, la Madonna del Cardellino di Raffaello, oltre alle rivoluzionarie opere di Leonardo da Vinci, sempre circondate da visitatori incantati.
La seconda parte del percorso è un crescendo di emozioni: nelle sale del Seicento ti aspettano le tele drammatiche e cariche di intensità di Caravaggio, tra cui il celebre Bacco, oltre a opere di Rubens, Rembrandt e altri maestri europei.

Gli Uffizi richiederebbero un’intera giornata per essere esplorati in profondità, ma anche un itinerario di due ore — se ben selezionato — permette di immergersi nella straordinaria ricchezza artistica che ha reso Firenze un faro culturale in tutto il mondo. Per rendere la visita ancora più piacevole, prenotare l’ingresso in anticipo è un ottimo modo per ridurre l’attesa e concentrarsi sulle emozioni che solo questo museo può offrire.
Tramonto da Ponte Vecchio
Chiudi la giornata raggiungendo il Ponte Vecchio, uno dei luoghi più iconici di Firenze e il più antico ponte della città ancora esistente. Attraversarlo significa immergersi in un’atmosfera sospesa nel tempo: le piccole botteghe orafe che lo popolano, con le loro vetrine illuminate e le insegne storiche, custodiscono una tradizione artigiana che risale al Medioevo. Passeggiando tra queste botteghe sembra quasi di sentire l’eco dei maestri orafi che per secoli hanno lavorato qui, trasformando il ponte in un vero e proprio microcosmo artistico.

Ma è soprattutto il panorama sull’Arno a rendere questo luogo indimenticabile. Guardando verso ovest, il fiume si apre in una distesa di riflessi che cambiano colore di minuto in minuto. Il tramonto è il momento più suggestivo: la luce dorata avvolge i palazzi, accende le facciate con sfumature ambrate e trasforma l’acqua in un nastro scintillante. Le colline sullo sfondo diventano morbide silhouette, mentre il cielo si tinge di rosa e arancio.
È il tipo di scena che invita a fermarsi, respirare e lasciarsi conquistare dal ritmo lento della città. Sedersi sul parapetto, scattare una foto o semplicemente osservare il panorama diventa un rito, un modo perfetto per chiudere la prima giornata a Firenze. Qui, dove storia e romanticismo si incontrano, il tempo sembra davvero rallentare.

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Itinerario del secondo giorno
| Tappa | Descrizione |
| Galleria dell’Accademia | Il David di Michelangelo |
| Santa Croce | Basilica e tombe illustri |
| Oltrarno | Botteghe e artigianato |
| Palazzo Pitti e Boboli | Residenza medicea e giardini |
| Piazzale Michelangelo | Vista panoramica finale |
Galleria dell’Accademia e il David di Michelangelo

La seconda giornata a Firenze inizia nel segno della grande scultura rinascimentale. La Galleria dell’Accademia, situata a pochi minuti dal Duomo, è un museo raccolto ma straordinariamente ricco, famoso in tutto il mondo per custodire uno dei capolavori assoluti dell’arte occidentale: il David di Michelangelo.
Entrare nella sala che lo ospita è un momento quasi teatrale. Il percorso, volutamente disposto come una sorta di “processione artistica”, conduce lo sguardo lungo il corridoio dove si trovano i Prigioni, le statue incompiute di Michelangelo che sembrano emergere dal marmo come figure in lotta per liberarsi dalla materia. Questa sequenza prepara emotivamente all’incontro finale, accentuando la sensazione di attraversare un cammino simbolico verso la perfezione.
E poi, all’improvviso, eccolo: il David, imponente, luminoso, vertiginosamente vivo. Le sue proporzioni armoniose, la tensione muscolare, lo sguardo concentrato rivolto verso il gigante che deve affrontare… ogni dettaglio parla della genialità di Michelangelo e della sua capacità di trasformare un blocco di marmo difettoso in un’icona universale di coraggio e bellezza.
Vederlo dal vivo significa comprenderne davvero la grandezza: la statua supera i 5 metri di altezza e sembra quasi respirare sotto la luce naturale che filtra dall’alto. È un’esperienza che lascia senza parole, capace di emozionare anche chi conosce il David solo attraverso fotografie o libri di storia dell’arte.
La Galleria dell’Accademia offre poi altre opere notevoli, tra cui strumenti musicali antichi, dipinti del periodo medievale e rinascimentale, e sezioni dedicate all’arte fiorentina. Tuttavia è indubbio che l’incontro con il David rappresenti il momento culminante dell’intero percorso, un ricordo che accompagna a lungo ogni visitatore.
Basilica di Santa Croce

Prosegui il tuo itinerario raggiungendo la Basilica di Santa Croce, uno dei luoghi più simbolici e affascinanti di Firenze. La chiesa, con la sua inconfondibile facciata marmorea in stile neogotico, domina l’ampia piazza su cui si affaccia: uno spazio luminoso, vivace, spesso animato da artisti di strada, che offre una delle cornici urbane più scenografiche della città. Sedersi qualche minuto sui gradini o nei caffè circostanti permette di respirare un’atmosfera autentica, fatta di incontri, ritmi lenti e scorci architettonici che invitano all’osservazione.
Entrare nella basilica significa compiere un viaggio nella storia italiana. Santa Croce è infatti conosciuta come il “Tempio delle Itale Glorie”, il luogo dove riposano alcune delle personalità che hanno segnato la cultura, la scienza e il pensiero del nostro Paese. Tra i monumenti funebri più celebri spiccano quelli di Michelangelo Buonarroti, Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli e Gioachino Rossini, ciascuno inserito in splendidi sepolcri decorativi che raccontano la grandezza dei loro contributi.
La basilica custodisce anche splendidi cicli di affreschi di Giotto e della sua scuola, opere che trasformano l’interno in un museo a cielo aperto, ricco di colori e narrazioni sacre. Le cappelle laterali, ornate da altari scolpiti e vetrate istoriate, invitano a esplorare ogni angolo per coglierne i dettagli.
Accanto alla chiesa si trova il magnifico Chiostro del Brunelleschi, uno spazio di calma assoluta, dove il silenzio e la geometria perfetta dell’architettura rinascimentale creano un’oasi di serenità nel cuore della città.
Visitare Santa Croce significa dunque non solo ammirare un capolavoro artistico e architettonico, ma anche entrare in contatto con la memoria collettiva italiana: un luogo dove arte e storia dialogano in modo potente e profondamente emozionante.
Oltrarno e le botteghe artigiane
Attraversa l’Arno e raggiungi l’Oltrarno, un quartiere che custodisce l’anima autentica e più intima di Firenze. A differenza delle zone attorno al Duomo o agli Uffizi, qui il ritmo rallenta e la città rivela la sua parte più quotidiana: vicoli silenziosi, piccole piazze, facciate vissute e laboratori che profumano di legno, cuoio o metalli appena lavorati.
L’Oltrarno è da sempre il regno dell’artigianato fiorentino, un luogo dove tradizioni secolari vengono tramandate di generazione in generazione. Passeggiando tra le sue strade puoi scoprire botteghe di intagliatori, che creano cornici dorate secondo tecniche rinascimentali; restauratori di mobili e opere d’arte, impegnati con pazienza in lavori minuziosi; pellettieri che confezionano borse, cinture e accessori rigorosamente fatti a mano; e persino orafi, che modellano oro e argento come facevano gli antichi maestri.
L’area intorno a Via Maggio, a Borgo San Frediano e Santo Spirito è un susseguirsi di atelier, piccole gallerie indipendenti e negozi creativi dove è possibile osservare gli artigiani al lavoro, acquistare pezzi unici e ascoltare storie legate alla tradizione fiorentina. Ogni oggetto racconta un mondo: una metodologia antica, un gesto perfezionato nel tempo, un sapere che resiste alla modernità senza perdere autenticità.
Il cuore pulsante del quartiere è Piazza Santo Spirito, un luogo vibrante ma genuino, frequentato dai fiorentini e ideale per una pausa tra caffè storici, botteghe e mercatini. Sedersi qui, magari all’ombra della basilica brunelleschiana, permette di cogliere tutta l’essenza dell’Oltrarno: un mix perfetto di creatività, artigianato, vita di quartiere e una bellezza fatta di dettagli discreti ma profondi.
Visitare l’Oltrarno significa scoprire la Firenze che crea, quella che lavora con le mani e con il cuore, lontana dai percorsi più turistici ma ricca di storie, incontri e autenticità. Un’esperienza da non perdere per chi vuole conoscere davvero l’identità della città.
Palazzo Pitti e Giardino di Boboli

A pochi minuti da Ponte Vecchio, sull’altro lato dell’Arno, si trova Palazzo Pitti, un’imponente residenza che colpisce immediatamente per la sua architettura severa e monumentale. Questo palazzo, voluto originariamente dalla famiglia Pitti e successivamente acquisito dai Medici, rappresenta uno dei simboli più evidenti del potere e del prestigio della dinastia che rese Firenze un centro culturale di fama mondiale. Oggi ospita diversi musei di grande rilievo, tra cui la Galleria Palatina, con capolavori di Raffaello, Tiziano e Rubens, e il Museo della Moda e del Costume, una collezione affascinante che racconta secoli di stile e innovazione tessile.
Attraversare le sale del palazzo significa immergersi in un ambiente sontuoso, caratterizzato da soffitti affrescati, stucchi dorati, specchi, velluti e una successione di stanze che evocano ancora la vita di corte. Ogni ambiente è un piccolo mondo, una testimonianza del gusto raffinato dell’aristocrazia fiorentina e dei rapporti internazionali che hanno arricchito la città di opere d’arte uniche.
Alle spalle del palazzo si apre poi uno dei luoghi più straordinari di Firenze: il Giardino di Boboli, un vero e proprio museo a cielo aperto. Progettato nel Cinquecento come giardino privato della famiglia Medici, rappresenta uno degli esempi più alti di giardino all’italiana. L’ampia estensione, i viali geometrici, le grotte artificiali e le scenografiche terrazze panoramiche creano un percorso rilassante e sorprendente, dove natura e arte dialogano in modo armonioso.

Passeggiare tra le sue sculture secolari, ammirare le fontane monumentali – come quella del Nettuno o dell’Oceano – e perdersi nei sentieri ombreggiati regala una sensazione di pace rara nel cuore di una grande città. Dalla parte alta del giardino, inoltre, si gode di una vista meravigliosa su Firenze, con la Cupola del Brunelleschi che emerge tra i tetti come un faro architettonico.
Il Giardino di Boboli è il luogo ideale per una pausa lenta dopo le intense visite museali: un’oasi verde che permette di respirare la bellezza fiorentina da un’altra prospettiva, più contemplativa e intima.
Vista panoramica da Piazzale Michelangelo

Concludi la giornata salendo verso Piazzale Michelangelo, il punto panoramico per eccellenza e uno degli scenari più celebri di tutta Firenze. La salita, che tu decida di affrontarla a piedi attraverso le scale monumentali o con i mezzi pubblici, è già di per sé un piccolo viaggio: il paesaggio cambia passo dopo passo, le strade si fanno più ampie, l’aria più quieta, e la città sembra distendersi sotto di te con un’eleganza naturale.
Arrivato in cima, lo spettacolo è totale. Davanti ai tuoi occhi si apre la Firenze delle cartoline, una distesa armoniosa di tetti rossi, torri medievali, ponti che si susseguono sull’Arno e, naturalmente, la Cupola del Brunelleschi, che spicca come un faro tra le architetture della città. Da questa terrazza panoramica puoi individuare con facilità i luoghi visitati durante la giornata: il profilo degli Uffizi, la sagoma imponente di Palazzo Vecchio, le arcate di Ponte Vecchio, gli ampi viali che conducono verso l’Oltrarno.
Il momento più suggestivo è senza dubbio il tramonto. La luce si abbassa lentamente, trasformando la città in un quadro dai toni caldi e vellutati. Il cielo sfuma dal rosa all’arancio, mentre i riflessi dorati dell’Arno si allineano con i ponti creando un gioco di luci indimenticabile. È uno di quei panorami che invitano al silenzio e alla contemplazione, un istante perfetto per ripercorrere con lo sguardo l’itinerario della giornata e lasciarsi sorprendere dalla bellezza equilibrata di Firenze.

Piazzale Michelangelo è il luogo ideale per chiudere la tua visita a Firenze in 2 giorni: qui la città mostra la sua immagine più poetica, un ricordo che accompagna ogni viaggiatore molto oltre il rientro.
Dove e cosa mangiare a Firenze
Piatti tipici da provare

Non si può lasciare la città senza assaggiare la bistecca alla fiorentina, la ribollita, la pappa al pomodoro e i cantucci con vinsanto. La tradizione culinaria toscana è semplice ma intensa, basata su ingredienti locali di grande qualità.
Zone consigliate per pranzo e cena
Il quartiere di Santa Croce offre molte trattorie tipiche, mentre l’Oltrarno è perfetto per una cena più intima e ricercata. Per uno spuntino veloce, il Mercato Centrale è l’ideale.

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