Biennale di Venezia 2026: guida a date, padiglioni e biglietti della 61ª Esposizione

Fino al 9 maggio al 22 novembre 2026 Venezia torna a trasformarsi nel centro nevralgico dell’arte contemporanea mondiale con la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte. Intitolata In Minor Keys, l’edizione di quest’anno anima i Giardini, l’Arsenale e decine di palazzi storici della città. Dalle tariffe dei biglietti alle installazioni da non perdere, ecco tutto ciò che serve per organizzare al meglio la visita.


Il tema del 2026: In Minor Keys

Ispirato alle tonalità minori della musica, il concetto guida ideato dalla curatrice Koyo Kouoh invita a distogliere lo sguardo dalle grandi narrazioni per concentrarsi su dettagli trascurati, gesti quotidiani e forme espressive periferiche. La Biennale porta avanti integralmente la visione stilistica della curatrice, scomparsa prematuramente nel maggio 2025.

L’esposizione principale riunisce 110 partecipanti tra singoli artisti, duo e collettivi. Attraverso installazioni ambientali, sculture, fotografia e performance video — firmate anche da nomi di spicco come Laurie Anderson, Kader Attia e Sammy Baloji — il percorso sollecita una fruizione più intima e riflessiva, lasciando che sia il visitatore a costruire il proprio filo conduttore.

Sedi e orari di apertura

L’itinerario si sviluppa nei due poli storici — i Giardini e l’Arsenale — affiancati dalla sede di Forte Marghera sulla terraferma e da 31 eventi collaterali distribuiti nel centro storico.

PeriodoGiardini e ArsenaleNote
29 settembre – 22 novembre10:00 – 18:00Chiuso il lunedì (eccetto aperture straordinarie come il 16 novembre)

L’ultimo ingresso è consentito fino a 15 minuti prima della chiusura.

Venezia

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Cosa vedere: Padiglioni Nazionali e mostra principale

I Giardini della Biennale

Storico nucleo della manifestazione nel sestiere di Castello, quest’area verde ospita 29 padiglioni nazionali, ciascuno caratterizzato da uno stile architettonico unico, oltre al Padiglione Centrale che accoglie parte della mostra internazionale. 

L’Arsenale e il Padiglione Italia

All’interno delle ex corderie e dei cantieri navali della Serenissima trova spazio la seconda sezione della mostra In Minor Keys. Qui è situato anche il Padiglione Italia (Tese delle Vergini), intitolato Con te con tutto, affidato all’artista Chiara Camoni con la curatela di Cecilia Canziani. Il percorso espositivo propone un’esperienza immersiva: ventiquattro sculture a grandezza naturale accolgono i visitatori nella penombra del primo ambiente, per poi condurli in un secondo spazio più luminoso dedicato alla dimensione domestica e condivisa. 

Le novità e le mostre in città

Tra le 100 partecipazioni nazionali complessive spiccano 7 paesi al loro debutto o al rientro con uno spazio proprio, tra cui Qatar, Vietnam, Somalia, Sierra Leone ed El Salvador. La varietà delle proposte permette di confrontarsi con riflessioni sull’identità, il rapporto uomo-natura e la memoria collettiva.

Gli Eventi Collaterali nel centro storico

Oltre ai poli principali, la Biennale si diffonde sull’intera mappa cittadina attraverso 31 Eventi Collaterali ufficiali, allestiti in complessi monumentali, fondazioni private e palazzi nobiliari solitamente chiusi al pubblico. La gran parte di questi appuntamenti offre l’ingresso gratuito, rappresentando un’occasione unica per abbinare l’arte contemporanea alla scoperta di angoli nascosti di Venezia:

  • Piazza San Marco e dintorni: Presso le Procuratie Vecchie, la Starak Family Foundation dedica un’importante antologica a Tadeusz Kantor, mentre la Biblioteca Nazionale Marciana accoglie gli interventi site-specific promossi da Fondazione Bvlgari con artiste come Lara Favaretto e Monia Ben Hamouda. A Palazzo Franchetti, la Parasol Unit Foundation propone la collettiva TURANDOT: To the Daughters of the East.
  • Sestiere di Castello e Arsenale Nord: A Palazzo delle Prigioni va in scena il Padiglione Taiwan con il progetto multimediale Screen Melancholy di Li Yi-Fan, mentre ai Docks Cantieri Cucchini l’Institut Ramon Llull presenta l’installazione Paper Tears di Claudia Pagès Rabal.
  • Dorsoduro e Zattere: Lungo il Canal Grande, Palazzo Contarini-Polignac ospita l’esposizione Still Joy – from Ukraine into the World curata dalla Victor Pinchuk Foundation, mentre ai Magazzini del Sale la Kiran Nadar Museum of Art presenta la personale dell’artista indiana Nalini Malani.

Mostra Andy Warhol Roma foto - credits Gianfranco Fortuna

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Biglietti e prezzi

Pianificare l’acquisto dei biglietti in anticipo permette di ottimizzare sia i tempi di ingresso sia la gestione dell’itinerario. Il biglietto ordinario intero (30 €) garantisce un accesso ai Giardini e uno all’Arsenale: le due sedi non devono essere visitate obbligatoriamente nello stesso giorno, consentendo di frazionare il percorso su due giornate distinte. 

Per chi intende rimanere più tempo a Venezia e visitare con calma anche le mostre in città, i pass pluringresso da 3 giorni (40 €) o settimanali (50 €) rappresentano la soluzione più conveniente e flessibile.  Poiché l’accesso richiede la selezione di una fascia oraria precisa, è sempre consigliabile consultare il sito ufficiale della Biennale per verificare la disponibilità delle date in tempo reale e procedere all’acquisto online (soggetto a 0,50 € di prevendita).

Una volta completata la procedura, ai varchi d’ingresso basterà semplicemente mostrare il biglietto in formato digitale dal proprio smartphone. 

Tipologia BigliettoPrezzoNote d’uso
Intero30 €1 ingresso Giardini + 1 ingresso Arsenale (anche in giorni diversi)
Ridotto Over 65 / Residenti20 €Richiesto documento di identità o attestazione di residenza
Studenti e Under 2616 €Valido per studenti e giovani entro i 26 anni d’età
Pluringresso 3 giorni40 €Accessi illimitati per 3 giorni consecutivi
Pluringresso settimanale50 €Accessi illimitati per 7 giorni consecutivi
Gratuito0 €Bambini fino a 6 anni e accompagnatori di persone con disabilità

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Consigli pratici per la visita

Per vivere un’esperienza fluida e piacevole tra le sedi della manifestazione, è utile organizzare la giornata tenendo a mente alcuni accorgimenti gestionali:

  • Gestione del tempo: Calcola circa 3-4 ore per i Giardini e altrettante per l’Arsenale. Se l’obiettivo è esplorare la mostra con calma e visitare qualche padiglione nel centro storico, la scelta migliore è distribuire l’itinerario su due o più giornate.
  • Pianificazione delle date: Se possibile, programma la visita nei giorni infrasettimanali (da martedì a giovedì). Troverai una minore affluenza di pubblico, tempi d’attesa ridotti ai varchi e un accesso più agevole alle sale video.
  • Abbigliamento e bagagli: Indossa calzature comode per affrontare i diversi chilometri a piedi tra i viali dei Giardini e le storiche pavimentazioni dell’Arsenale. All’interno delle sale espositive non sono ammessi trolley, valigie o zaini ingombranti, che vanno lasciati presso i guardaroba gratuiti situati agli ingressi.

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Giunti in stazione, ci si trova già nel centro storico della città. Da qui è possibile proseguire verso i poli della Biennale scegliendo tra due modalità di spostamento:

  • In vaporetto: dai pontili antistanti la stazione partono le linee del trasporto pubblico ACTV dirette verso le fermate Giardini o Arsenale, percorrendo il Canal Grande o il canale della Giudecca.
  • A piedi: per chi desidera passeggiare e scoprire scorci suggestivi, dalle scalinate di Santa Lucia si snoda un itinerario pedonale di circa 40-50 minuti. Il percorso attraversa i sestieri di Cannaregio, San Marco e Castello, conducendo fino alla passeggiata panoramica di Riva degli Schiavoni.