Prende il via il 25 aprile e prosegue per sei weekend, fino al 2 giugno, la Primavera delle Oasi: un ricco calendario di eventi che trasforma le Oasi WWF in luoghi ancora più accessibili e accoglienti, dove vivere esperienze autentiche a contatto con la natura.
Un’occasione unica per scoprire le oltre 100 Oasi del WWF Italia, il più grande progetto di conservazione dell’organizzazione: un patrimonio diffuso che custodisce una straordinaria ricchezza di habitat e rappresenta un punto di riferimento per la tutela della biodiversità, la ricerca scientifica, l’educazione ambientale e un turismo più responsabile.
Per promuovere la scoperta della Natura attraverso una mobilità a minore impatto si inaugura anche la partnership tra Italo e WWF Italia. La collaborazione, di durata triennale, prevede una serie di iniziative rivolte a clienti e sostenitori delle due realtà. Tra queste, agevolazioni dedicate ai donatori regolari e ai dipendenti WWF, insieme a opportunità di coinvolgimento per i viaggiatori Italo, invitati a partecipare ad attività ed esperienze nelle Oasi.
Primavera delle Oasi 2026: date, format e cosa aspettarsi
La Primavera delle Oasi propone un calendario ampio e diversificato, pensato per avvicinare pubblici diversi alla natura. Visite guidate, giornate speciali, attività per adulti e bambini, incontri con esperti e momenti dedicati al benessere all’aria aperta si alternano durante i weekend dell’iniziativa, per ritrovare il proprio benessere seguendo i ritmi del risveglio della Natura.
Il calendario non è solo una sequenza di appuntamenti, ma un invito a osservare la natura nel suo momento di maggiore vitalità.
Per informazioni aggiornate su aperture, attività ed eventi, è possibile consultare la pagina ufficiale della Primavera delle Oasi.
Il Gran Tour delle Oasi

Accanto alla Primavera delle Oasi prende forma anche il Grand Tour delle Oasi, un progetto di comunicazione pensato per raccontare in modo nuovo alcune delle aree naturali più suggestive d’Italia, facilmente raggiungibili grazie alla rete ferroviaria.
Si tratta di un viaggio sostenibile, fatto di tappe diverse e complementari, che Italo supporta favorendo gli spostamenti in treno dei dipendenti WWF coinvolti nell’organizzazione. Il racconto del Tour si svilupperà sui canali social del WWF Italia attraverso immagini, video e testimonianze, offrendo spunti concreti per chi desidera intraprendere lo stesso percorso.
Le Oasi WWF da visitare

Per partire alla scoperta della Primavera delle Oasi si può seguire proprio l’idea del Tour, adattandola alle proprie esigenze.
Si può scegliere una sola Oasi per una gita di un giorno, abbinarne due nello stesso fine settimana oppure costruire un piccolo itinerario stagionale, dal Nord al Sud, alternando città d’arte, borghi e riserve naturali. È una formula particolarmente interessante per chi parte con Italo e vuole dare al viaggio un tono più sostenibile e rilassato, lasciando che il treno diventi il primo passo di un’esperienza più ampia.
Per costruire il tuo viaggio alla scoperta delle Oasi WWF davvero ricco, vale la pena selezionare alcune tappe molto diverse tra loro. Il bello, infatti, è proprio questo: passare da una foresta planiziale lombarda a una laguna veneta, da una zona umida toscana a una riserva costiera laziale, fino a un cratere vulcanico alle porte della città. Ecco alcune delle Oasi più interessanti da considerare.
Bosco WWF di Vanzago

A pochi chilometri da Milano, il Bosco WWF di Vanzago è una delle tappe più sorprendenti per chi vuole iniziare il tour dal Nord. Si tratta di una riserva naturale della Regione Lombardia e di un sito Natura 2000, caratterizzato da foresta planiziale, zone umide e dalla presenza di un Centro Recupero Animali Selvatici. È una tappa che funziona molto bene perché unisce accessibilità e valore naturalistico: in poco tempo si passa dall’area metropolitana a un paesaggio completamente diverso, dove il ritmo cambia e l’osservazione prende il posto della fretta. Per inserirla in un itinerario, si può immaginare una partenza verso l’area milanese e poi organizzare il trasferimento locale verso Vanzago.

Oasi WWF Valle Averto

Valle Averto, nella Laguna di Venezia, è una delle Oasi più affascinanti per chi ama l’avifauna. Il WWF la descrive come una delle aree più importanti della laguna per svernamento, migrazione e nidificazione degli uccelli, con circa 250 specie presenti. È una tappa che ha un fascino particolare perché mette insieme paesaggio aperto, acqua, orizzonti bassi e una sensazione di quiete molto rara, soprattutto in un contesto vicino a una delle città più visitate d’Italia. Inserirla in un tour significa costruire un contrasto interessante tra Venezia e la sua dimensione più silenziosa, quella delle barene, delle acque ferme e dell’osservazione naturalistica.
Oasi WWF Macchiagrande

Sul litorale romano, l’Oasi WWF di Macchiagrande custodisce uno degli ambienti costieri più interessanti dell’Italia centrale. L’area, di 280 ettari, è inserita nella Riserva naturale statale Litorale Romano ed è considerata molto importante per la tutela dell’ambiente costiero. Qui il paesaggio cambia ancora: sentieri tra la vegetazione, zone umide, stagni, pinete e una luce che porta già il segno del mare. È una tappa perfetta per chi vuole abbinare Roma a un’escursione nella natura, aggiungendo al viaggio urbano una giornata più aperta e contemplativa.
Oasi Stagni di Focognano

L’Oasi Stagni di Focognano nasce nel 1997 dalla collaborazione tra il WWF e il Comune di Campi Bisenzio. Con i suoi 100 ettari di laghi, acquitrini, prati umidi, siepi e boschi, l’Oasi rappresenta una zona di particolare interesse per la conservazione e testimonianza concreta dell’antico paesaggio che caratterizzava un tempo la Piana Fiorentina. È un importantissimo luogo di sosta durante le migrazioni e ospita numerose specie ornitiche, anfibi (rospo smeraldino e tritone crestato) e rettili (biacco, natrice e ramarro). La vegetazione è costituita da numerose specie sia di flora tipica degli ambienti palustri, come salici, pioppi, iris di palude, sia di siepi e macchie, come biancospino, prugnolo, sanguinello.
Oasi Cratere degli Astroni

Esiste un bosco incantato all’interno del cratere di un vulcano spento: è la Riserva Naturale Cratere degli Astroni. In questo angolo segreto dei Campi Flegrei, a pochi passi dal centro di Napoli, la natura segue regole tutte sue grazie al fenomeno dell’“inversione termica”: le specie tipicamente mediterranee come lentisco, fillirea e mirto si trovano sul bordo del cratere, mentre sul fondo, sebbene ci troviamo a pochi metri sul livello del mare, vivono specie mesofile tipiche di quote più elevate, quali castagno, farnia, rovere, olmo e carpini. Scendendo verso il fondo, si incontrano tre piccoli laghi ricoperti di ninfee bianche, un tempo riserva di caccia reale dei Borbone e oggi rifugio sicuro per uccelli migratori e piccoli mammiferi. Un viaggio al centro della terra, a pochi passi dal caos cittadino.

Come organizzare il tuo viaggio alla scoperta delle Oasi WWF Italia in treno

Per organizzare bene il tuo tour conviene partire da una logica semplice: scegliere prima l’area geografica e poi costruire l’itinerario unendo una città ben collegata e una o più Oasi nei dintorni. In questo senso, il treno permette di impostare il viaggio in modo comodo e sostenibile, soprattutto se si vuole trasformare l’escursione naturalistica in un weekend più ampio.
La soluzione migliore, spesso, non è cercare di vedere troppo in poco tempo, ma costruire tappe equilibrate. Una città d’arrivo, una notte fuori, un’ Oasi da esplorare con calma, magari un pranzo nel territorio o una passeggiata in un borgo vicino: è questo il format che valorizza davvero il Grand Tour. Con Italo puoi organizzare la partenza verso le principali città di riferimento e poi completare l’ultimo tratto con i collegamenti locali più adatti alla singola Oasi.



